Articoli con tag Parlamento

Il tempo è tiranno

Dell’editoriale di Ferrara sul Foglio mi ha colpito soprattutto un passaggio: “Berlusconi non va in Parlamento da quando presentò alle Camere il governo, e sono quasi due anni. Non fa un discorso impegnativo da mesi e mesi. Non tiene ferma la barra e non la fissa con chiarezza su una rotta di iniziative e di riforme discernibili, che sia il segno esterno chiaro del significato del suo comando, della sua leadership.

Berlusconi in realtà in Parlamento non c’è mai andato spesso nei quindici anni di politica, forse durante il primo mandato si è visto di più, poi l’oblio. Il cavaliere è il classico animale da palcoscenico: preferisce le piazze alle sedi politiche naturali, le interviste per i giornali ai dibattiti in aula, le visite di stato per discernere  sequele di impropri che le battaglie alla Camera. A differenza degli altri capi di governo prima o dopo di lui – Prodi o D’Alema – Berlusconi ha sempre preferito gli elettori ai parlamentari. Per questo ha schiere di deputati che si fanno in quattro per lui o presentano leggi ed emendamenti che in qualsiasi altra parte del mondo sarebbe il presidente del Consiglio ad esporle in Parlamento. Berlusconi le piazzate migliori le ha esposte fuori sede: l’editto bulgaro, l’attacco a Repubblica e ai comunisti nella Milano della statuetta, lo scontro con la Magistratura direttamente dai suoi giornali… E’ questo Berlusconi, e volente o nolente è così che la gente preferisce vederlo. Fuori dal Parlamento.

E Ferrara sbaglia quando gli chiede di fare cose che sono fuori dalla sua portata, ma soprattutto sbaglia perché è fuori tempo massimo nel suo ottimo editoriale. Meglio se lo scriveva mesi fa, allora, forse, il presidente del Consiglio poteva anche capire ciò che voleva dire l’elefante, adesso è tardi ed i giochi sono già fatti.

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Sovrani

La “sovranità” secondo la “Costituzione italiana appartiene al popolo ed è il Parlamento che riceve dal popolo la sovranità” e “la sovranità, oggi, in Italia, non credo di dire una cosa eccessiva, è passata dal Parlamento al “partito dei giudici”.

Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio della Repubblica italiana

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Ottime notizie

Non ci speravo proprio più, ma dei parlamentari europei hanno pensato che piegarsi ai voleri delle major non era proprio bello.

Ed ecco che il 138 ritorna, sotto altra forma, ma con più contenuti a difesa del cittadino.

Link all’articolo originale.

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I froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi

Paola Concia: «I froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi, mi vergogno di far parte di questo Parlamento. Era molto meglio il rinvio in commissione ma dal Pd non uno ha parlato. Se ne volevano liberare tutti». «Il mio gruppo ha votato incautamente. Era meglio il rinvio in commissione. Io sto qui da un anno e l’ho capito prima di loro come funzionano le cose. Ma lo sapevano, la verità è che se ne volevano liberare tutti di questa legge. Erano tutti in cattiva fede, lo sapevano tutti che finiva così. Questa era una legge nostra, in altre occasioni per le nostre leggi abbiamo fatto cose inenarrabili, abbiamo fatto opposizione, ostruzione. Questa legge, invece, la buttiamo via così. Hanno fatto morire la legge perchè tanto i froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi».

Paola Binetti: «Capisco che il mio voto diverso è problematico, ma io non leggo il problema dell’omofobia in chiave di appartenenza partitica, ma come rappresentazione di un valore e di un modello di società. Anche due anni fa in Senato ho sostenuto le stesse tesi»

Dario Franceschini: «È un signor problema. Una scelta intollerabile. La scelta della Binetti in aula è intollerabile. Contro l’omofobia c’è una sola linea del Pd e la liberta di coscienza non c’entra nulla».

Ignazio Marino: «È inutile che ci dica che la bocciatura della legge Concia è una vergogna. Sono parole, parole, parole. Nei fatti Franceschini è bloccato da Paola Binetti e dalle correnti che questa presenza rappresenta nella sua mozione. Che partito e che opposizione può promettere chi permette a Paola Binetti di continuare a sedere nei banchi del Pd, votando con la destra?»

Bersani ha preferito consolare la Concia invece che inveire contro l’uno o contro l’altro

Il Ministro Carfagna: «Mi farò garante come ministro competente, di riparare all’errore commesso dal Partito democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell’età, della disabilità, dell’omosessualità e della transessualità».

Una legge giusta poteva essere decisa da tutto il Parlamento, per una volta, senza essere di destra o di sinistra perché era di tutti. Poteva, ma così non è stato, e la colpa è di tutto il Parlamento. Non del PdL o del Pd, della Binetti o di Casini, della destra o della sinistra: la colpa è di tutti voi parlamentari. Ha ragione Paola, I froci sono quelli da buttare al macero in 30 secondi.

Nessuno ha detto nulla nemmeno per la “battuta” della Carfagna per una legge su cui Paola Concia sta dietro da un anno. Nessuno, nemmeno il Partito Democratico. Vergogna!

Questo è il PD: il partito decisionista!

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Il dittatore da solo va

La Lega Nord, unico partito di un’opposizione che ormai non esiste (vedi PD) o che non ha un’idea, ma solo una contro-idea (vedi IDV), a sostenere Berlusconi nella sua ennesima arringa contro la magistratura, proprio non ci sta.

Quello che potrebbe far sentire puzza di crisi (di governo) non è questa posizione della Lega, che ad andare contro Berlusconi non è nuova, ma semmai la posizione di un partito che, in teoria, non dovrebbe esistere più per via della fusione nel PDL, cioè Alleanza Nazionale, che col suo ex-capo, Fini, fa capire di non voler trasformare la Camera dei deputati in una sorta di palcoscenico del nostro attuale premier.

Berlusconi, però, ha guai anche in casa perché persino dei forzisti, cioè quegli appartenenti a Forza Italia, altro partito che non dovrebbe più esistere, gli consigliano di rinviare il tutto a giugno, cioé dopo le elezioni europee. Intanto sempre lo stesso premier ha deciso di riferire non più alla Camera, dove il presidente è più un suo nemico che un amico, ma al Senato dove Schifani gli potrebbe assicurare un soggiorno più piacevole.

Uomo avvisato, mezzo salvato o solo avvisato, perché, a quanto pare, attaccare la magistratura sembra sempre più una vera e propria ossessione per il premier, il quale non vede di buon occhio le indagini dei pm napoletani sulla discarica a Ferrandelle  ed è già pronto a rispolverare la riforma sulla giustizia. Personalmente, minacciare un organo che indaga, come è giusto che sia, con leggi-carogna è un comportamento di un vero dittatore, un altro motivo perché Berlusconi dovrebbe essere allontanato dal parlamento, motivo che si aggiunge ad una già lunga lista

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Forza e coraggio

Stento a crederlo ma sta succedendo davvero: il Pd sta facendo opposizione. E non lo ha fatto una volta sola, ma addirittura due volte! Roba da non credere. Prima col sussidio del 60% dell’ultimo stipendio per i disoccupati o per chi sta perdendo il lavoro, e qui, chiaramente, fa felice la gente che non arriva a fine mese. Mentre in questi giorni Franceschini ha tuonato al Governo chiedendo che ai più ricchi venga aumentata di 2 punti l’aliquota Irpef per agevolare i meno abbienti, e anche qui fa felice la gente considerato che tutto il PdL si è compattato contro questa proposta, al contrario della Lega invece, che si è resa subito disponibile per approfondire la questione. E la Lega è il partito del territorio.
E il bello della vicenda è che adesso la stampa inizia a parlare di Pd d’opposizione. Proprio quella stampa che fino ad un paio di settimane fa criticava Veltroni.

Comunque, si sono fatte più cose adesso che in un intero anno con la passata leadership. Sarà un caso probabilmente, ma le cose dovevano partire così sin dall’inizio. Siamo in ritardo di 365 giorni, ma l’importante è perseverare. Forza e coraggio.

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Siamo un popolo di fannulloni

L’Espresso con ironia e con dati alla mano fa capire quanto siamo fannulloni noi italiani, Di Pietro incluso.

In Europa si decide il futuro, il Parlamento europeo assieme alla commissione possono emanare regolamenti comunitari che hanno un valore superiore alla nostra costituzione e che possonono abolirne implicitamente molte sue parti (tranne i primi 12 articoli). Si parla di temi importantissimi per il futuro, eurobond, fondi europei per la crisi, infrastrutture (fibra ottica inclusa). Noi cosa facciamo? Nulla!

Meglio così forse, che avere certi dittatori anche in Europa.

P.S. Parlando di Iva Zanicchi “Convocata da Paolo Bonolis, canterà ‘Ti voglio senza amore’, la storia di una donna che decide di smettere di soffrire e comincia a fare sesso senza preoccuparsi dei sentimenti. “Certo che sta provando la canzone[...].”

Sarò io malizioso però………..

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Faccia tosta

Per parlare di privacy e budget sulle intercettazioni ci vuole una bella faccia tosta. Un po’ come lamentarsi che un ospedale spende troppo per salvare una persona.

Le intercettazioni non centrano nulla con la privacy, perché c’è un giudice dietro. La privacy viene violata qundo è la polizia che ficcanasa senza alcuna autorizzazione o quando un’impresa, vedi tutte le aziende che chiamano a casa senza alcuna autorizzazione per proporre l’ultimo esemplare di poltrona vibrante, gestiscono i tuoi dati senza alcuna autorizzazione.

Pensate a queste cose se volete la privacy, nelle intercettazioni non serve a nulla.

P.S. Giusto per dire una cosa su Gioacchino Genchi, leggete chi e cosa fa. Altro che archivio segreto.

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Ora capisco

Ormai l’informazione è talmente manipolata che non si capisce una cippa. Veltroni aveva espresso tutta la sua disapprovazione per lo scarceramento, che poi non è così perché era ai domiciliari, dell’ex-Sindaco di Pescara. Non capivo perché. Ora leggendo Travaglio ho finalmente appreso tutti i dettagli.

La cosa che mi fa veramente paura è che nessun giornale ha riportato i fatti come stanno, ovvero che il provvedimento restrittivo è stato ritirato, ma che l’impianto accusatorio è stato rafforzato, cioè ora hanno delle prove ben più consistenti per il processo.

Il resto dell’intervento è da film comico, nel senso che non riesco a credere che i nostri “parlamentari” parlino così e che pensino così.

P.S. Forse ha esagerato, ma il figlio di Di Pietro si è auto-allontanato dal partito per essere stato coinvolto, non indagato, nell’inchiesta in corso.

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E chi si lamenta!

Noi italiani ci lamentiamo tanto del nostro Governo, che dovrebbero dire i canadesi quando il loro Primo Ministro, Stephen Harper , chiude il Parlamento per evitare che gli votino contro?


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