Articoli con tag partito

Bentornata Unione…

Alle europee rivedremo l’Unione nelle liste elettorali! Ebbene si, dopo i disastrosi 2 anni del governo Prodi (disastrosi dal punto di vista dell’immagine del partito) e dopo che Veltroni ha detto basta con le “ammucchiate” dei partiti, alle europee il PD sarà il lista con socialisti e verdi…i comunisti non ci sono, tanto, essendosi ulteriormente frazionati (ci sono ben nove partiti afferenti all’ideologia comunista oggi in Italia) sono diventati ancor più irrilevanti dal punto di vista elettorale.

Da notare, se tale progetto andrà in porto, l’estrema debolezza del PD, nato da fusione fredda, mai diventato partito, mai con una vera identità, mai con un vero leader… che delusione. Certamente non sarà come l’Unione stile Prodi ma non è nemmeno il PD stile Veltroni. Dopo questo, credo che la serietà del PD scenda a livelli mai toccati in precedenza.

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Rewind

Mastella dalle pagine del Giornale

«Il Pd non è diventato partito, non riesce ad esserlo, e tanto varrebbe un ritorno all’indietro, che postcomunisti e postdemocristiani si separino, tornando ad essere alleati ma autonomi, come propone lo stesso presidente della provincia di Trento».

Per una volta, sono d’accordo con Mastella. E’ inutile (ed estremamente dannoso) continuare con questa idea ridicola che il PD sia un partito. E’ solo e soltanto una fusione fredda tra due apparati ma non è certo un partito. Chi si definisce del PD in Italia? Scommetto assai pochi! In fondo all’animo, nessuno riesce ad identificarsi pienamente, a dire “sono del PD!”. In fondo all’animo, tutti siamo DS, Margherita, Italia dei Valori e Radicali (ho incluso anche le “ali” disparte della fusione fredda).

In questo caso, credo che dire “abbiamo sbagliato”, “torniamo indietro” non sia segno di debolezza ma di grande saggezza.


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Lenta agonia

Il PD è nato da una fusione fredda, il segretario non riesce a prendere una decisione che sia seguita dall’intera base, si sentono ancora forti le differenze tra DS e Margherita, è messo alla berlina dalla questione vigilanza RAI e di certo non ci fa una bella figura sostanzialmente per due motivi: 1) sta combattendo una guerra all’interno dello stesso PD, 2) la gente sarebbe più contenta di vederlo spendere tutte le sue energie per cercare una soluzione alla crisi economica piuttosto che per una poltrona.

All’interno del Partito i distinguo ci sono sempre stati, basti pensare a D’Alema che fonda una sua TV personale in concomitanza con quella “ufficiale” del PD, si incomincia a parlare di congresso e di futuro segretario.

Ora, visto che il PD cosi come è nato non serve a nulla e non saprebbe mai e poi mai governare, perché dobbiamo assistere a questa lenta agonia? Cambiare subito le gerarchie, subito la costituzione del partito, costruire una opposizione vera e forte. Se si continua cosi, Berlusconi rappresenta l’unica fonte attendibile per governare il Paese.


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