Articoli con tag Repubblica

Ignoranza astronomica

Stavo leggendo questo articolo di scienza su Repubblica. Parla della scoperta di un nuovo sistema extrasolare ttorno ad una stella della nostra Galassia. Sembra anche interessante, intendo dire, ci sarà qualche novità rispetto agli altri sistemi finora scoperti? La risposta è no, cambia solo il numero, ma rimane sempre il “problema” per cui attorno alla stella ruotano pianeti giganti a distanze ridotte: 6 giorni per un’orbita completa. Per cui l’articolo risultava abbastanza inutile, ma poi sono giunto all’ultimo paragrafo.

Utilizzando la nuova scoperta, nonché i dati per altri sistemi planetari, gli astronomi hanno trovato un equivalente della legge di Titius-Bode, che esiste nel nostro sistema solare: le distanze dei pianeti dalla loro stella sembrano seguire uno schema regolare.

Che ci debba essere una qualche regola è indubbio, ma vorrei sapere come hanno fatto a riportare una simile bestialità! La “legge” di Titius-Bode non è una legge, come ogni appassionato di astronomia sa, ma una semplice stravaganza matematica. Detta legge esprimerebbe con un semplice calcolo la distanza di ogni pianeta dal sole, peccato che i risultati siano abbastanza discordanti, visto che tranne una coincidenza di calcolo con Terra (ovvio, visto che la terra è ad un’unità astronomica per definizione) e Giove, i risultati hanno un errore anche di 0,4 UA (se vi sembra poco, sono circa 600.000 km). Se poi si considerano i calcoli per Nettuno l’errore è di 8,7 UA, circa il 28%!

A ciascuno il suo mestiere, Repubblica cerchi di non ficcare grossi strafalcioni nei loro articoli!

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Il latte si mette in moto

Questa è una vera perla. Sulla home page di Repubblica compare il seguente refuso.

Errore Repubblica, scrivono "hanno avviato una bottiglia"

Il latte, si sa, dev’essere messo in moto. Il vantaggio è che non soffre la partenza a freddo…..

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Perle informatiche 2, peso el tacòn del buso

Repubblica modifica l’articolo che avevo segnalato qui (il link all’articolo di Repubblica non cambia).

Come da titolo “peso el tacòn del buso”. “Usb, basta stangate un allarme per il plafond”. Come già detto, non era meglio scrivere UMTS e/o GPRS? Adesso non è neanche più navigare via USB, adesso è solo USB, che è come dire che un’autostrada si percorre tutta in contromano, cioé non ha alcun senso.

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Perle informatiche 1

Inizio questa rubrica per segnalare le perle sull’informatica che rilasciano i nostri giornali. Cominciamo da Repubblica:

Navigare via USB.
“Niente più bollette astronomiche a sorpresa per chi naviga grazie a una chiavetta usb”.

Che è come dire che guido l’autostrada. Mai sentito parlare di modem UMTS o GPRS?

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Dalle parti di Repubblica gira il Lambrusco

O quantomeno un vino rosso.

Da premio oscar lo svarione di Repubblica. Forlan, con tanto di foto a fianco e come precisato sopra diventa giocatore spagnolo.

Articolo Repubblica con errore su Forlan segnato in maniera errata come spagnolo

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In piena libertà

Vittorio Zucconi lo trovo affascinante quando scrive, soprattutto quando scrive di tecnologia e parla di Apple come l’unico sistema per lavorare e far bene il (suo) mestiere di giornalista senza mai sbagliare. Lo dice molto spesso nei dieci minuti giornalieri su Radio Capital quando risponde alle domande lasciate in segreteria dagli ascoltatori; lo fa quando scrive sul suo giornale, Repubblica (diretto da Ezio Mauro il quale un giorno disse se solo avessimo qualcuno in America… con Zucconi presente), quando per un motivo o l’altro deve esaltare il suo giornale, ma soprattutto i lavori di Jobs:

Noi di Repubblica siamo sbarcati con voi su un pianeta nuovo e l’orizzonte è emozionante e infinito. Guardate come sa essere ironica e dispettosa la storia: nel momento in cui in Italia si cerca di imbavagliare l’informazione, il nostro giornale atterra per primo su un pianeta di pochi centimetri quadrati dove la libertà è senza limiti. Repubblica è su iPad, sulla “tavoletta” magica che sarà soltanto la prima creatura fra le molte che seguiranno e imiteranno l’intuizione di Steve Jobs, del nuovo modo di leggere e di essere liberi di informarsi. Come disse Sandro Pertini nelle sue indimenticabili parole al terzo gol dell’Italia mondiale in Spagna: “Adesso non ci prendono più”. Ci proveranno, ma sarà sempre più difficile che ci riescano.

Avete capito? Repubblica rimane libera perché «atterra per primo su un pianeta di pochi centimetri quadrati dove la libertà è senza limiti». Non perché la redazione scrive in piena autonomia; non perché l’editore lascia spazio al suo direttore; non perché De Benedetti paga personaggi a volte inutili come Zucconi pur di avere ancora un “nome” in redazione esteri.

No. Repubblica rimane libera perché da oggi è su iPad. Immagino quando arriverà l’App per Android cosa ne sarà di Zucconi. O forse di Repubblica e della sua libertà…

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L’italiano, lo parlo coretammente!

Meno male che ci sono sempre i giornali a ricordarci come si scrive in italiano.

O no?

Pagina di Repubblica con errore di italiano

(cliccare sull’immagine per ingrandire, l’errore è a destra)

Dopo qualche minuto l’errore è stato corretto, però mi pareva giusto segnalare lo strafalcione!

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Solo due piccole aggiunte

Un articolo breve, ma interessante  su Repubblica su come potenziare il segnale wi-fi del router. Ottimo il consiglio della parabola in carta stagnola e sul discorso che diminuisce il raggio di ampiezza del segnale.

Ottimo anche il sito consigliato per i prezzi: Kelko, un po’ il vangelo dei prezzi.

Nell’articolo mancano tre cosette che mi permetto di aggiungere, due più per ottimizzare il segnale che per potenziarlo, la terza come soluzione “pasticciata” ma che può servire:
1) Per “potenziarlo” è bene rimuovere ogni oggetto possibile tra il router e il pc. Attraversa i muri è vero, ma comunque subisce una certa attenuazione.
2) Tenere lontano il router da forni a microonde e cordless che lavorano sulle stesse frequenze*
3) Anziché acquistare un ripetitore wireless, si può acquistare un semplice access point (che costa un po’ di meno) con cui collegarsi tramite cavo LAN. Soluzione un po’ farlocca, ma tre metri guadagnati a volte fanno la differenza. L’unico impedimento è il filo.

*Prima che qualcuno commenti che il wireless fa male perché lavora sulle stesse frequenze del microonde invito a dare un’occhiata alla potenza: 2000W per il forno, meno di 0,1 per il wireless.

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Titolista cercasi

Uno pensa al figlio… prima di leggere l’articolo

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Frase della settimana

Cioè, fatemi capire, Repubblica oggi intervista con nonchalance Silvio Berlusconi, come se niente fosse, e non gli fa nessuna, nemmeno una, delle dieci domande con cui ci ha fracassato gli zebedei per mesi? Se ne sono dimenticati pure loro o è tutto un magna magna?

Camillo

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