Articoli con tag Sesso
Dimissioni!
Ma andare a trans riduce il tuo equilibrio psichico nel gestire la cosa pubblica? Non capisco tutto sto azzannamento alle dimissioni di un qualunque politico solo perché fa ciò che vuole della sua vita privata. Saranno o no cazzi suoi?
Per B, secondo me, il discorso doveva incentrarsi sul perché – dopo scoperto – si ostinava a mentire agli italiani e ai giornali sulla sua provata vita puttaniera. Cosa c’è di male ad essere puttaniere, mica siamo tutti dei santi? Beh, a parte la Binetti naturalmente…
Update: pare sia stata trovata anche della coca…
Siamo tutti Berlusconi

Libero oggi è tipo Cuore: commento di Vittorio Sgarbi “chi comanda fa sesso, non per sè ma per il Paese”
Luca Conti su FriendFeed per la prima di Libero
Si contraddicono da soli
Un esempio da imitare quello del Brasile. La chiesa ovviamente protesta affermando: “Il governo vuole diminuire la popolazione con la distribuzione massiccia di pillole e profilattici, invece di educare alla maturità nell’esercizio della sessualità”.
Se per “educare alla maturità nell’esercizio della sessualità” si intende il sesso sicuro, allora non vedo alternativa a preservativi e pillole. Se si intende, invece, fare sesso solo quando lo stabiliscono loro, allora è imposizione (della chiesa, non dello stato).
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Mi fai un favore?
Scritto da Jack in Belle storie il 3 novembre 2008
Ma non era solo prerogativa italiana l’abbinare il sesso e la politica? Mica scherzano negli States eh! A questo punto aspettiamoci una contro-proposta di McCain… sempre se Obama non fa a sua volta una contro-contro-proposta! Ah gli Stati Uniti: nessun paese al mondo è libero come loro. Nessuno!
Fatti, non parole
A fine anni ‘90 in America si aprì un caso che spaccò in due l’intera nazione: lo scandalo Clinton-Levinsky.
Oggi, nella moralista Comunità Europea se ne apre uno simile, anche se molto più soft di quello statunitense: il caso Strauss-Kahn-Nagy. Io non vorrei fare del moralismo, non ne sono capace, ma francamente qualcosa mi sfugge: se negli States Clinton rischiava l’impeachment per aver fatto del sesso (orale) con una stagista, se Strauss-Kahn rischia un’inchiesta dell’Fmi – il fondo monetario europeo – per abuso di potere, e se ancora negli Stati Uniti e sempre in questi giorni un altro politico, il deputato della Florida Tim Mahooney, rischia l’elezione per via di un’avventura con una collaboratrice, allora io mi chiedo come mai queste cose succedono solo altrove e mai in Italia? Perché siamo sempre tagliati fuori dalle cose belle della politica internazionale?
Mica siamo dei Santi!! Mica siamo poco avvezzi alle avventure galanti! Mica siamo dei broccoloni tutti casa e chiesa!! Saremo forse dei moralisti? Sì eh!!
Noi siamo andati oltre, siamo più avanti di tutti gli altri: noi abbiamo il casone Carfagna, meglio conosciuto come “Il gelato del capo è sempre più buono”. Il guaio è che i nostri “casi” non vengono portati in una qualsiasi commissione, ma restano a casa nostra senza farli trapelare fuori dall’uscio. E se per caso questi “casi” dovessero venire “intercettati” da qualcuno, beh in quel caso basta chiedere e tutto si risolve nel modo migliore. Per entrambi, chiaro!
Le stagioni dell'amore
Scritto da Jack in Belle storie il 11 settembre 2008
Vi ricordate quando a fine luglio tutti i giornali e i telegiornali nazionali parlarono di quel professore di Matera che chiedeva sesso in cambio di voti agli esami? Bene: classico esempio di giornalismo “stagionale“.
Differenze
Scritto da Jack in Belle storie il 18 luglio 2008
Il sesso si sa, fa parecchio bene a noi umani. Ma se nell’emisfero australe porta alla morte, dall’altra parte del mondo porta in galera. Strano questo sesso.
Il giorno della sconfitta
Il No Cav Day di ieri è stato molto più che un fiasco. E’ stata la vittoria di Berlusconi senza nemmeno aver partecipato. E’ stata la vittoria di Veltroni prendendo le distanze sin da prima l’evento. Ma più che altro è stata la sconfitta della sinistra. Tutta.
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Sanremo secondo Liberazione
Non ho visto Sanremo nemmeno quest’anno, sono ormai decenni che non lo vedo più, ma sentire certe canzoni mi fa venire voglia di riverderlo nuovamente. Per fortuna – o purtroppo – la voglia passa subito e continuo per la mia strada. Però è risaputo che in quei giorni, quelli del Festival intendo, nei giornali non si parla d’altro: anche Liberazione, il quotidiano di Bertinotti lo ha fatto si par suo. Ne scaturisce un articolo/recensione che più duro non si può, ma non per il Festival di per se, ma solo e solamente per una canzone che ha il “difetto” di parlare di omosessualità: Il mio amico di Anna Tatangelo. Non sono ancora riuscito a capire se Liberazione è di parte o da parte. Boh. Buona lettura con l’articolo del quotidiano di Rifondazione.



È stato detto