Articoli con tag Vaticano

Ci provo

Forse è meglio parlarne adesso che ho sbollito la rabbia accumulata tra ieri sera e stamattina prima di litigare nuovamente con gli amici. O almeno ci provo.

La decisione negativa della Consulta sul matrimonio tra persone dello stesso sesso mi ha dato fastidio non soltanto per la mancanza di coraggio dei costituenti, ma soprattutto perché ieri pomeriggio sono stato ad un incontro LGBT e la cosa mi è letteralmente esplosa in testa.

Ho un vicino di casa gay, e ogni tanto mi invita a partecipare ad incontri informali della comunità gay e lesbiche della mia città. Ieri sera, mentre parcheggiavo, me lo sono trovato davanti al portone di casa che mi aspettava per portarmi al raduno di quel pomeriggio dove si sarebbe parlato naturalmente della sentenza della Corte. Ora, questi incontri non sono per nulla ufficiali, servono per lo più a sondare il terreno della comunità locale in vista di partecipazione ad eventi o all’organizzazione di manifestazioni. Infatti la maggior parte di questi incontri clandestini avvengono a casa di uno dei ragazzi. Di solito si radunano non più di 8-10 persone per poi fare un passaparola generale prima di confrontarsi ufficialmente con l’arcigay di Pordenone e Udine. Ieri sera eravamo una trentina di cui alcuni etero.

Non mi dilungo più di tanto nello spiegare la discussione e le varie proposte/proteste da fare prima o subito dopo la motivazione della Corte, mi soffermo invece sulle persone presenti. C’erano uomini e donne di tutte le età, parecchi dei paesini vicini e qualcuno ancora con le borse sotto gli occhi. La cosa che più mi ha colpito è stata che molti di loro li conoscevo di vista senza essermi mai reso conto della loro diversità, e vederli in quell’occasione non faceva che accrescere la mia ansia. Con tutto che con molti ci conoscevamo solo di vista o per sentito dire agli eventi del Pd Cordenons, chi mi è stato presentato mi ha quasi sempre abbracciato. Alcuni ancora singhiozzavano.

Ho sentito vetusti sessantenni raccontare del loro trentennale rapporto di coppia col proprio compagno convinti che i loro legittimi diritti non verranno riconosciuti nemmeno stavolta, e pensano che non vivranno abbastanza per poterli mai avere quei diritti. Ho sentito giovani ventenni raccontare di come l’avevano detto ai genitori e ammiravo il loro immenso coraggio nell’affrontare una situazione che chiamarla difficile è riduttivo. Ho sentito una ragazza dire che l’unico modo per avere dei diritti paritari in questo paese è operarsi e cambiar sesso, ed io non riesco tuttora a immaginare la candida bellezza di quella ragazza sotto spoglie maschili.

Che la Consulta avrebbe rigettato il ricorso era nell’aria sin dall’inizio, avere la conferma che nemmeno l’Alta Corte avrebbe agito con coraggio per dare dignità a chi di dignità ne ha avuta finora da vendere è dura da accettare. Sentire poi le parole di Bertone che equipara la pedofilia all’omosessualità fa capire quanto sia importante il Vaticano nella vita politica italiana.

Ieri sera tornando a casa avevo lo stomaco in subbuglio, e nemmeno scrivere le due righe su chi secondo me aveva complottato contro un’intera popolazione mi ha fatto scaricare il nervosismo e l’angoscia. Tanto che stamane, leggendo i commenti nella mailing list millina, ho probabilmente offeso più di un credente con le mie risposte. Perché molte colpe son convinto li ha la chiesa: ci sono preti che si danno moltissimo da fare ripudiando le alte gerarchie aiutando persino la razza dannata, ma sono casi sporadici e si arriverà al punto che anche loro dovranno sottostare agli ordini del potentato al di là del Tevere. Io ce l’ho con la chiesa diventata oramai una setta di fanatici, persone interessate esclusivamente ad accumulare ricchezza e potere a scapito degli altri.

La parola di Dio dice “ama il tuo prossimo come te stesso”. Ma Dio è stato assassinato quando ha messo gli uomini a capo della sua Chiesa.

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Frase della settimana

“Non c’è alcun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i sacerdoti; e invece questo tipo di patologie sessuali sono da mettere in relazione all’omosessualità”

Tarcisio Bertone, cardinale e segretario di Stato del Vaticano

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Strade diverse

I sondaggi, i famosi sondaggi, dicono chiaramente che stare col Vaticano e stare con la maggioranza degli italiani non è matematicamente possibile. Testamento biologico, Legge 194, aborto, coppie di fatto, divorzio breve, laicità dello Stato: su questi temi, per esempio, non è la sinistra a pensarla in maniera difforme dal Vaticano: è-la-maggioranza-degli-italiani, e lo è anche la maggioranza degli italiani di centrodestra: è chiara questa cosa? Volete vedere i sondaggi? Ne siete al corrente? Ma soprattutto: ne è al corrente il governo? Ogni volta che ne discuto con qualcuno appunto del governo, poi, la risposta è sempre la stessa: bisogna avere la Chiesa dalla propria – dicono – che tanto le questioni etiche non spostano voti. Loro ne sono sicuri. Io no.

Facci ci sta prendendo gusto a stupire i suoi lettori

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Lerci sottoboschi

Quando ero piccolo mi dicevano sempre di non frequentare “cattive compagnie” perché mi avrebbero segnato la vita. Son convinto che questa regola è sempre valida, e chi non la tiene presente ha i suoi bei casini.

[Via Francesco]

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Siamo la repubblica del Vaticano

C’è l’ufficialità. Lo stato italiano non è mai esistito, siamo la repubblica del Vaticano, e questa repubblica è fondata sulla fede.

Filtrano già alcuni stralci della costituzione. L’art 21 è: “Non puoi pensare, puoi solo ripetere ciò che dicono il papa e i cardinali”. L’art 2 sancisce che “i gay sono esseri immondi e come tali vanno umiliati e privati di ogni bene, compresa la nazionalità”.

La prova è questa, se un premier si muove così velocmente per una richiesta della chiesa, mentre per la crisi economica fa con calma credo che non ci sia altro da aggiungere.

P.S. Intanto un parlamentare, scusate vescovo, dice “Lasciamola morire come Wojtyla“. Già. per chi non se lo ricorda, Wojtyla è morto rifiutando delle cure.

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Noi e loro

La città del Vaticano, loro, hanno deciso che non recepiranno più le normative italiane automaticamente nel loro ordinamento. Ok, è una loro decisione, cosa dovrebbe riguardare lo stato italiano, noi?

Poco o nulla, in teoria. Non secondo l’Osservatore Romano, loro, che “più di un motivo sembra giustificare quest’ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana“.

L’ultimo passaggio non l’ho capito. Perché uno stato laico, noi, e con la propria sovranità dovrebbe confrontatsi con l’ordinamento di uno stato confessionale, loro? Non dovrebbe essere eventualmente il contrario, considerato che lo stato vaticano, loro, senza una sana collaborazione con l’Italia, noi, non potrebbe andare avanti? (energia elettrica, pompieri, tutto è fornito dallo stato italiano).

Quello che più mi colpisce è l’assurdità della loro iniziativa. Parlo del momento in cui è stato fatta, considerato che dal 1948 siamo uno stato totalmente laico, almeno sulla carta, dovevano dissociarsi ben prima, perché aspettare 60 anni?


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Dire fesserie e credere di avere ragione

Nuovo episodio della sitcom vaticano-ONU sulla depenalizzazione dell’omosessualità. Sempre più ridicoli!!!

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Il Vaticano e la dottrina

Da 2.000 anni il Vaticano detiene l’indottrinamento di ignari ragazzini che si approcciano alla vita sentendosi ripetere come una litania peccati, comandamenti e comportamenti. Ora, finalmente, in un paese laico e saggio come la Spagna, dove il Parlamento ragiona con la propria testa e non con quella di Ratzinger, si è deciso di introdurre nelle scuole insegnamenti laici, ovvero come approcciarsi alla vita da un punto di vista condivisibile a tutti. Ora il Vaticano si lamenta, poverino, si è visto togliere la potestà dell’indottrinamento!! SACRILEGIO!!!!

Avessimo noi un Zapatero…e invece ci ritroviamo Veltroni e la Iervolino…comunque, un popolo ha sempre i governanti che si merita.

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Ancora…

Che noia questo periodo pre-natalizio…sempre e solo a sentire gli strali del Vaticano…quanta monotonia.

La chiesa dovrebbe soltanto vergognarsi, con le sue parole di odio sta negando un diritto dei malati, ovvero quello di avere almeno una piccola speranza dalla ricerca scientifica sulle staminali…

Aveva perfettamente ragione Rivera, in fondo intorno a Gesù sulla croce non c’erano 2 malati di SLA ma due ladroni.Immagine anteprima YouTube

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Vaticano pensiero

Da Repubblica

CITTA’ DEL VATICANO - Il Vaticano non è a favore della criminalizzazione dei gay, ma è convinto che l’iniziativa lanciata dall’Onu per depenalizzare l’omosessualità nei paesi che ancora la considerano un crimine da punire in alcuni casi anche con la pena di morte equivale a mettere le coppie gay sullo stesso piano di quelle eterosessuali e questo per la Chiesa è inammissibile. 

Ma non siamo tutti uguali davanti a Dio? La vita non è sacra al di sopra di tutto? Dunque Ratzinger e clero pensano sia meglio perseguire a morte i gay piuttosto che accettare le coppie gay? E poi l’ONU vuole depenalizzare l’omosessualità come reato in tutto il mondo, non si riferiva alle coppie gay e al matrimonio. Ma evidentemente il Vaticano capisce quello che vuole capire…

E poi le chiese sono sempre più vuote…e poi l’8X1000 diminuisce…e poi il papa predica tanto la povertà ma è ricoperto d’oro…quanti secoli ancora passeranno prima che la chiesa effettui un seppur lieve miglioramento dal punto di vista della modernità? Con Ratzinger sembra di essere al Medioevo, ha pure rimesso la messa in latino…


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