Decine di morti in Cina per due forti scosse di terremoto

Decine di morti in Cina per due forti scosse di terremoto

Erano da poco passate le 7.45 di questa mattina (l'1.45 in Italia) quando la prima scossa con 5.9 di magnitudo ha colpito la provincia del Gansu, nel nord-ovest della Cina; poche ore dopo, alle 9.12 (le 3.12 italiane), una seconda di magnitudo 5.6 ha portato a 47 i morti causati dalla sciagura. Secondo l'ultima stima di France Presse i morti sarebbero 54 e i feriti gravi oltre trecento.

Il Centro per la rilevazione dei terremoti di Pechino riferisce che il terremoto più forte è stato di magnitudo 6.6 con epicentro ad una profondità di 9.8 Km nella città di Dingxi. Più di ventimila gli edifici seriamente danneggiati, un migliaio quelli crollati. In diverse zone della regione manca la corrente elettrica e le comunicazioni cellulari sono interrotte per la caduta di alcuni ripetitori; le squadre di soccorso sono già a lavoro alla ricerca di persone ancora vive sotto le macerie.

La Tv di Stato ha fatto vedere alcune immagini degli edifici crollati e danneggiati, ma non è stata ancora chiarita - né resa pubblica - l'effettiva dimensione dei danni causati dal terremoto. Sempre secondo Xinhua, l'agenzia di stampa governativa, in prossimità dell'epicentro diverse frane hanno bloccato i centri abitati e i 500 soldati inviati sul posto stanno aiutando gli sfollati con centinaia di tende e coperte fino al rientro nelle proprie abitazioni.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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