Truffe assicurative: come riconoscerle

Truffe assicurative: come riconoscerle

Anche gli automobilisti possono essere vittime di truffe assicurative e le conseguenze a cui vanno incontro sono piuttosto gravi: non basta infatti lo smacco di aver pagato un premio senza avere alcuna copertura, ma si va incontro anche a pesanti sanzioni previste dal Codice della Strada. Per la legislazione italiana, seppure si sia stati raggirati, si circola comunque senza assicurazione e dunque si è soggetti a un'ammenda che va da 841 euro fino a 3.366, oltre alla sospensione della patente e l'eventuale sequestro del mezzo. A questo punto, è chiaro che gli automobilisti devono prestare grande attenzione prima di stipulare un contratto e, soprattutto, devono imparare a riconoscere una eventuale truffa assicurativa.

Sia un'assicurazione online che un broker possono proporre delle polizze-truffa. Nel primo caso può trattarsi di un vero e proprio sito creato ad hoc, ma può essere anche una vera compagnia, che però non è stata autorizzata dall'Ivass a stipulare contratti RCA. In entrambi i casi, gli automobilisti possono rendersi conto se stanno per essere raggirati annotando il nome della compagnia e il numero di autorizzazione e quindi effettuare la verifica presso l'Ivass. Se invece la proposta di polizza viene da un broker, spesso costui millanta di rinunciare a gran parte della sua commissione per garantire importi di premi assolutamente "stracciati", ma naturalmente è una bugia. Ciò che succede in questi casi è che successivamente la compagnia emittente richiede un corposo importo aggiuntivo per assicurare la copertura. Si è dunque assicurati, ma a un prezzo che si rivela però molto più alto di quanto ci si aspettasse.

Il campanello d'allarme che dovrebbe far nascere il sospetto che si sta per essere raggirati è l'importo del premio: si deve sempre diffidare di chi propone prezzi al di fuori del mercato. Ma come si fa a venire in contatto con i truffatori? Di solito finisce su un sito truffaldino rincorrendo una pubblicità apparsa sul monitor e, senza le verifiche presso l'Ivass, è spesso impossibile rendersene conto perché i siti sono realizzati con estrema cura. I broker disonesti, invece, ricorrono solitamente a volantini distribuiti porta a porta.

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Laura Musig Siti internet ad Udine. Consulente SEO. Webmaster di Donna e Dintorni Blog per donne 2.0

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