Presentata al CES la Ubuntu TV

Presentata al CES la Ubuntu TV

A Las Vegas, dal 10 al 13 gennaio, è in corso il quindicesimo CES, Consumer Electronic Show, da quando si svolge nella capitale del Nevada. Oltre alle più importanti novità dei big dell'elettronica mondiale, è stata presentata anche l'ultima nata in casa Canonical: la Ubuntu TV.

Avere internet nella tv di casa è ormai una notizia che non scuote più nessuno; sentire di Google o Apple che aumentano le proprie affinità con gli schermi salottieri altrettanto. Al CES, il Consumer Electronic Show che da quindici anni si svolge a Las Vegas, è stato presentato un nuovo corso di streaming associato agli apparecchi di casa. Stiamo parlando di portare Linux nelle nostre case senza necessariamente usare il computer: è nata Ubuntu TV.

Esattamente come l'idea originale di Canonical, anche la Ubuntu TV è "for human beings", per esseri umani. Il sistema operativo che la fa funzionare è il kernel Linux sviluppato su Ubuntu, ed ha le stesse garanzie del sistema per pc in quanto ad accessibilità e semplicità.

L'interfaccia grafica è Unity, la stessa che gira sull'ultima versione di Ubuntu, con le lenti che dal desktop permettono di cercare qualsiasi tipo di file, cartelle o applicazioni in modo facile e veloce. Unity nella Ubuntu TV si trasforma in uno strumento davvero indispensabile per trovare - online e offline - qualsiasi cosa senza perdersi nei meandri della tecnologia. Online è possibile fruire di film, musica, serie tv e quant'altro, semplicemente collegandosi a internet per lo streaming; offline invece si può vedere o ascoltare ciò che si è registrato online, oppure integrare - tramite le applicazioni del Software Centre - i dispositivi mobili e il pc alla Ubuntu TV in modo da visualizzare in salotto ciò che si possiede su computer, smartphone o tablet. Tutto rigorosamente condivisibile con sistemi operativi diversi, siano essi Windows, Mac o Android. E poi c'è Ubuntu One, il cloud di Ubuntu che permette di salvare sulla nuvola file e cartelle in modo da visualizzarli in tutti i dispositivi supportati (cioè tutti) connettendosi, naturalmente, anche con la Ubuntu TV.

Come con l'Ubuntu Music Store, anche la tv avrà il suo store dedicato per l'acquisto e il noleggio di video e film, con l'aggiunta che tutti i filmati si potranno registrare e farli interagire con gli smartphone e i tablet personali.

Canonical in realtà non ha sviluppato nulla di nuovo, nemmeno in ambito Open Source. I media center su Linux non mancano, Mark Shuttleworth vuole solamente portarli sul mercato. Infatti al Ces è stato mostrato un solo prototipo di televisore con l'Ubuntu TV, secondo Canonical però ci sarebbero molte richieste da piattaforme indipendenti in cui integrare la smart tv di Ubuntu. Jane Silber, Ceo di Canonical, ha rilasciato ieri un'intervista a PC Pro in cui afferma che l'azienda è in trattativa con diversi operatori per portare sul mercato americano e cinese il software sudafricano: «C’è una grande domanda di player neutrali», dice la Silber. Sostenendo inoltre che i produttori non hanno minimamente intenzione di chiudersi in un ecosistema appaltato esclusivamente a Apple e a Google. State comodi però: vedremo le nuove tv solo alla fine del 2012.

Nel frattempo, per chi ha installato sul proprio pc l'ultima versione di Ubuntu, è disponibile per il download una versione beta di Ubuntu TV da scaricare gratuitamente come tutti i prodotti Canonical. Fateci sapere che ne pensate.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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