Vacanza premio

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Jail
[Jail by Gipics]

Giuseppe Graviano, oltre ad essere conosciuto come il capo di Spatuzza, è quel mafioso accusato dell'omicidio di don Puglisi, le stragi di Capaci e di Via D'Amelio e gli attentati di Roma, Firenze e Milano. Giuseppe Graviano ha iniziato il 2010 nel migliore dei modi perché dal 31 dicembre dello scorso anno è fuori dal 41bis.

Anche il Governo non sembra contrariato più di tanto: Il Ministro Alfano ha dichiarato (TG2 di stasera): "E' una decisione della magistratura". Poiché, quando non approva, manda immediatamente gli ispettori ministeriali (vedi qui, qui, qui, qui, qui), devo dedurre che, questa volta, il Governo sia d'accordo.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

5 Comments
  1. Hirondo
    3 gennaio 2010 at 12:24
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    ehm, non mi pare che l'articolo in link dica che "è fuori dal 41bis". né che è stato scarcerato o sono stati concessi gli arresti domiciliari a degli assassini come nei link seguenti che hai posto a paragone. anzi, "continua, comunque, a essere sottoposto al regime carcerario del 41 bis". (carcere duro, l'articolo specifica le restrizioni che continuano ad essere attuali e attuate) dice poi che la legge prevede un tetto massimo di tre anni per il totale isolamento in carcere, tetto raggiunto da Graviano, pur se in varie "tranches", nei sedici anni da che è in carcere. ("entrate/uscite" più silenti, pare) quindi è solo cessata, per legge, un'applicazione ulteriormente restrittiva del carcere duro. e quindi, a quanto appare, i giudici non han fatto altro che applicare la legge e, su questo, il governo non può che essere d'accordo mentre, nel paradosso, il ministro si sarebbe trovato a dover "mandare gli ispettori" se non l'avessero applicata. e - con tutto il rispetto per le vittime delle stragi (e i loro famigliari che probabilmente ci sono caduti come te) - tutto il resto è fuffa, compreso il tuo titolo qui, e specialmente quel "mala tempora currunt" di DiPietro. che, dato il suo precedente mestiere, dovrebbe conoscere meglio di tanti altri il codice (meglio di me sicuramente) stessa conoscenza che mi aspetto dalla commissione antimafia: è il loro mestiere. esattamente come io non so se anche per il regime di 41bis sia previsto un termine nelle sue disposizioni o, in questo caso, nella sentenza di ergastolo. [mi pare, vagamente, di ricordare che proprio quest'anno sian stati raddoppiati i termini e le possibilità di proroga del carcere duro] ma se così fosse? o se il termine del 41 bis, relativamente a un ergastolo, comunque fosse previsto? assisteremo quel giorno a un nuovo sollevamento di scudi di ariose parole reciprocamente accusatorie a cui (dovremmo) credere per opposte fedi?! perché la legge che lo prevede, il 41 bis, è alquanto datata e districarsi fra le variazioni successive risulta (come sempre) alquanto difficoltoso per i "non addetti ai lavori". per questo paghiamo lautamente [Grillo docet ;)] "i nostri dipendenti", non per tirarsi palate di sabbia, tirandocela negli occhi. e se - ogni qualvolta ci mettono mano - facessero anche lo sforzo di produrre una legge completa, senza infiniti e farraginosi richiami, mi par ovvio che gliene saremmo tutti infinitamente grati. [intendo quel "legge X che modifca comma XY che a sua volta modifica di legge YZ e cos' via, suppergiù fino all'editto di Rotari. ;)] ora il "nostro soggetto" non è comunque sottratto al controllo e mantenerlo spetta agli addetti del penitenziario. e tutto si spera, compreso che chi ora protesta indignato, additando misteriose collusioni, poi - nel caso di un naturale avvicendamento al potere - non si accordi per un nuovo indulto.

  2. Hirondo
    3 gennaio 2010 at 17:29
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    :D :D l'informazione corretta è non far apparire cose non vere, neppure nel titolo. e, soprattutto, lasciare al lettore l'onere della sintesi. ché troppa gente, nell'orgia comunicativa attuale, legge solo i titoli e su questi ricama. eppure spesso, poi il testo dice tutto il contrario. :) quindi posta quello che ti pare e come ti pare e io, quando ne avrò il tempo, dirò quello che mi pare. e se sarà in contrasto sarà chi ha la ventura e il tempo per leggerci che si dovrà fare la sua idea. ;)

  3. Hirondo
    3 gennaio 2010 at 18:49
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    ;) i giornali, lo sai, devono vendere oltre che tirar acqua al proprio mulino. e non è imitandoli che arriveremo a qualcosa di alternativo. :)

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