I vincitori dell’Oscar 2013

I vincitori dell’Oscar 2013

Dal palco del Dolby Teatre di Los Angeles Cristoph Waltz ha ringraziato il regista di «Django Unchained»  per la grandezza del suo personaggio dedicando l'Oscar: «al suo creatore e al creatore del suo maestoso mondo, Quentin Tarantino"

Che alla fine avrebbe vinto Argo un po' ce l'aspettavamo. Lincoln aveva tutte le carte in regola per farcela ma Ben Affleck avrebbe visto trionfatre comunque la sua pellicola. L'attore-regista ha dichiarato:

 «Non avrei mai immaginato di tornare su questo palco».  Bugiardo, era stato dato per favorito già prima dei Golden Globe!

Con più modestia, nonostante la straordinaria maestria, Daniel Day-Lewis è stato nominato miglior attore per la terza volta. Ang Lee prende il premio per la regia di «Vita di Pi» .

Una gioia intensa ha colto la ventiduenne Jennifer Lawrence che è inciampata al momento di ritirare la statuetta come migliore attrice protagonista. Si vede che la struttura ampia e monumentale del suo abito non era fatta per le forti emozioni. E poi, ancora secondo i piani  Anne Hathaway riceve il premio di miglior attrice non protagonista per  «Les misarebles». Il Migliore film d'animazione è «Brave» mentre miglior pellicola straniera è la delicata e commovente  «Amour « dell'austriaco Michael Haneke .

 «Vita di Pi», « Argo» e «Les Misérables» totalizzano ben 3 statuette segnando la distanza dai concorrenti. Django Unchained di Oscar ne prende 2 su 5 candidature. Un ottima media per Tarantino premiato in quello che è stato definito «l'anno delle migliori sceneggiature», appunto  per la miglior sceneggiatura originale, il suo secondo trionfo dopo «Pulp Fiction». Christoph Waltz vince il riconoscimento come miglior attore non protagonista. Con la sua magnifica interpretazione del cacciatore di taglie King Schulz è riuscito a sovrastare attori protagonisti e non come Jamie Foxx, Samuel Jackson e Leonardo di Caprio. Quest'ultimo nuovamente e ingiustamente snobbato all'Academy.

L'attore austriaco ha sbaragliato la concorrenza del due volte premio Oscar Robert De Niro (Il lato positivo),  Tommy Lee Jones (Lincoln),  Alan Arkin (Argo) e Philip Seymour Hoffman (The Master) che ha affettuosamente salutato e ringraziato. Ma l'omaggio più sentito è andato chiaramente a lui, Quentin Tarantino, del quale ha detto: "Quentin scrive poesia, e mi piace la poesia" e dal palco ha dichiarato che il merito della vittoria va al suo personaggio e «al suo creatore e al creatore del suo maestoso mondo». La risposta del regista non si è fatta attendere:

 "Se la gente scoprirà i miei film tra 30 o 50 anni, è grazie ai personaggi che ho creato, e ho avuto una chance di farlo bene. Devo scegliere le persone giuste per far prendere vita ai personaggi, e ragazzo, questa volta l'ho fatto" ha detto Tarantino accettando il premio.

In effetti il regista italo-americano ha avuto l'onore di aver reso celebre ad Hollywood ciò che non lo era.  L'interpretazione del crudele Hans Landa in «Bastardi senza Gloria», per la quale Waltz ha vinto il  suo primo Oscar gli ha permesso di essere scritturato da altri registi di rilievo che ci hanno regalato film come. «Come l'acqua per gli elefanti»,  «I tre moschettieri» e «Carnage». Per Waltz è il secondo riconoscimento in soli tre anni.

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Il cinema, poi io e infine Bianchina

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