Non c’è tregua per Anthony Weiner

Non c’è tregua per Anthony Weiner

Un sondaggio della Quinnipiac University pubblicato lunedì, ha messo in evidenza che l'America è capace di perdonare gli errori a sfondo sessuale dei propri politici, a patto però che la cosa sia morta e sepolta lì. È stato il caso di Bill Clinton con la stagista Monica Lewinsky nel 1998, e di Mark Sanford che nel 2009, da governatore del South Caroline, fu autore della "bugia più spettacolare" nella storia degli Stai Uniti: da quel giorno «fare trekking sugli Appalachi» o «andare sugli Appalachi» sono diventati sinonimi per accampare scuse surreali atte a coprire l'infedeltà coniugale (qui tutta la storia, se siete curiosi).

Ma la cosa, appunto, dev'essere morta e sepolta lì. Anthony Weiner probabilmente ha voluto sfidare la sorte - e l'ira degli americani - una volta più del dovuto. Ma andiamo per ordine.

La prima volta. Alla fine di maggio del 2011, il promettente deputato democratico Anthony Weiner, talmente brillante da essere considerato uno dei favoriti alla successione di Mike Bloomberg a sindaco di New York, aveva fatto la cosa più sciocca che un politico del XXI secolo possa mai fare: aveva inviato un tweet  con la fotografia di un uomo in mutande, visibilmente in tensione, ad una studentessa del Washington State College. L'uomo nella foto era ovviamente il deputato newyorchese e la studentessa a cui era indirizzata la mutanda si chiamava Genette Nicole Cordova. Lo staff del deputato aveva prontamente eliminato la foto e il tweet dalla timeline di Weiner (non tanto prontamente in realtà), e la ragazza aveva diffuso una dichiarazione nella quale spiegava la sua non-relazione col deputato. Dopo una settimana di accerchiamenti e sollecitazioni, Weiner ammette di avere scattato e inviato le foto (eh già, non si era limitato ad una sola...) dal suo profilo Twitter. Come Sanford non si dimise da governatore nel 2009, anche Weiner non lo ha fatto da deputato nel 2011.

Candidato a New York. La brillantezza di Weiner nel frattempo non si è sopita, tant'è che si è candidato alle primarie democratiche di settembre dalle quali uscirà il candidato a sindaco della Grande Mela alle elezioni di novembre 2013. Tra gli sfidanti - Christine Quinn, Bill de Blasio e Bill Thompson - fino a settimana scorsa era quello messo meglio con il 26 per cento dei consensi, ma il lupo perde solo il pelo.

Il vizietto... Martedì scorso The Dirty ha reso pubblici alcuni screenshot in cui si notano, senza nessun ragionevole dubbio, le conversazioni di Weiner con alcune donne su Facebook e Formspring con dettagliati messaggi a sfondo sessuale, spesso molto spinti e con la solita foto alterata. Sempre secondo The Dirty l'ex deputato si sentiva più volte al giorno soprattutto con una donna alla quale aveva promesso «molte cose, fra cui un appartamento a Chicago dove stavano programmando di incontrarsi per avere rapporti sessuali». La relazione tra i due sarebbe finita nell'aprile di quest'anno quando Weiner aveva deciso di correre a New York. A quel punto la ragazza, non si capisce per quale motivo («non ho nulla da guadagnarci»), ha diffuso i messaggi di Weiner dopo che questi gli aveva espressamente chiesto di cancellarli; sentitosi scoperto nuovamente, l'ex deputato si è presentato in una surreale conferenza stampa assieme alla moglie Huma Abedin - nota per essere la storica assistente di Hillary Clinton - in cui ha chiesto più volte scusa dichiarando però di non voler abbandonare la corsa alle primarie di New York. Qui sotto il video

In un durissimo editoriale di qualche giorno fa, il New York Times ha chiesto ad Anthony Weiner di ritirare la sua candidatura a sindaco di New York:

Un giorno la storia completa di Anthony Weiner, delle sue molteplici relazioni sessuali e dei vari scambi di messaggi, uscirà fuori; per il momento il serialmente evasivo Anthony Weiner dovrebbe tenere i suoi problemi coniugali e le sue pulsioni personali fuori dal dibattito pubblico, lontano dalle telecamere e da internet, e certamente al di fuori delle elezioni per la carica di sindaco di New York.

Nel sondaggio della Quinnipiac University il 53 per cento degli elettori democratici vuole l'ex deputato fuori dalla corsa a sindaco; per il 40%, invece, dovrebbe portare avanti la sua candidatura alle primarie di settembre e poi vincere le elezioni di novembre. Dopo la conferenza stampa in testa nei sondaggi c'è Christine Quinn, speaker del Consiglio comunale di New York, con il 27%, davanti a Bill de Blasio col 21% e Bill Thompson con il 20.  Anthony Weiner è ultimo col 16 per cento. Solamente una settimana fa era davanti a tutti. Scherzi di internet...

(per Globus)

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

1 Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector